• Posti del cuore,  Raccolgo storie

    Chioggia. Toni acquerello e anima antica

    Qualunque posto può diventare uno luogo speciale se lì sei stato davvero bene, in armonia con ciò di cui sentivi di aver bisogno per crescere e maturare in armonia con il tuo destino. Nei miei ricordi ce n’è una lunga lista. Dalla casa a Torino dove ho vissuto da piccola e che ricordo perfettamente. E i traghetti per le Cinque Terre, il mare unico, i piattoni di cozze divorati all’isola Palmaria dove trascorrevo le mie vacanze da bambina. Poi le mareggiate in Camargue, la mia mansarda vista Mole, gli angoli imprevisti in Portogallo dove il fado si intreccia con il…

  • Artigiani e laboratori,  Raccolgo storie

    Segreti Walser. Dagli alpeggi per la bellezza

    Ogni volta è come se con la neve scendesse anche qualcosa di altrettanto lieve, pacato e immateriale. Sarà che la discesa lenta dei fiocchi rientra a pieno titolo nei ricordi infantili del Natale, ma una cosa è certa: la prima neve, con quella magia eterea e un po’ spirituale, è come se ogni anno giungesse per ricordarci di quale miracolo può essere capace la Natura. Sta a noi esercitare lo sguardo, l’udito e il cuore, a noi il compito di accantonare per un attimo la razionalità adulta e lasciare che l’intuizione prenda il controllo dei nostri sensi, dei nostri gesti e…

  • Artigiani e laboratori,  Raccolgo storie

    Kartos. Un amore di carta

    “L’unico modo di fare un gran bel lavoro è amare quello che fate. Se non avete ancora trovato ciò che fa per voi, continuate a cercare, non fermatevi, come capita per le faccende di cuore, saprete di averlo trovato non appena ce l’avrete davanti. E, come le grandi storie d’amore, diventerà sempre meglio col passare degli anni”. Steve Jobs, all’Università di Stanford, USA, il 12 giugno 2015   La mia storia d’amore con la carta inizia molto presto e il ricordo sfumato eppure così intenso di me bambina che tamburella sui tasti della macchina da scrivere dei miei genitori mi…

  • Artigiani e laboratori,  Raccolgo storie

    Ceramica Massimino. Storia e talento di una famiglia di Vietri

    Ci sono storie di famiglia che in realtà sono favole. Quella di Ceramica Massimino risponde alle tipiche funzioni della fiaba descritte dal celebre Vladimir Propp nel suo libro Morfologia della fiaba, in cui si racconta di giovani e di anziani, di difficoltà, di allontanamenti, di mancanze, di traguardi e prove da superare e, perché no, di un lieto fine. E, come la maggior parte delle fiabe, anche questa inizia con il classico “C’era una volta”. Siamo a Vietri sul mare, negli anni Cinquanta, in una delle costiere più scenografiche, poetiche e suggestive d’Italia, quella Amalfitana, quando la famiglia di Giovanni Massimino, nato…