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Colazione letteraria di ispirazione antica
Iniziamo da oggi, andiamo alla ricerca di oggetti meravigliosi in grado di emozionarci. Apriamo cassetti dimenticati, mettiamo in uso il servizio Capodimonte della bisnonna, aggiungiamo qualche posata di alpacca, mescoliamo i colori, divertiamoci a rinnovare la nostra tavola partendo da ciò che è antico e poi apriamo una pagina a caso di un libro e concediamoci del tempo per metterci alla ricerca di ciò che appartiene alla nostra storia. Un oggetto antico sussurra memorie, è un testimone silenzioso di significati speciali nel momento in cui lo ritroviamo: mai come in questo periodo abbiamo bisogno di sentimento, di percepirci avvolti in…
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Stile vintage e aura magica. La tavola di Natale per il Principato di Lucedio
La poesia scende a cascate per generazioni, e crea gorghi pericolosi nel mutuo sentire. Wisława Szymborska Sono caratterizzati da una luce particolare, sono in grado di farsi tramite della memoria, sono i testimoni tangibili di una sequenza di attimi che è bello prendersi il tempo di far riaffiorare. Ecco gli oggetti protagonisti della nostra storia. E di questi istanti, quanti sono i gesti che non dimentichiamo? Compagni di quelle parole preziose, eterne, importanti, di cui è fatta la trama del nostro romanzo interiore, alcuni gesti definiscono l’intensità di un ricordo, costituendone molte volte l’essenza stessa. E sono proprio i gesti, le…
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Il Natale di Romantico
Mi piace pensare alla tavola di Natale come se fosse un coro a più voci dove a parlare, ricordare, sognare, dialogare siano i racconti evocati dalle iconografie e dalle provenienze dei piatti e dove il filo conduttore siano la tradizione e le nostre origini. Perché in un quotidiano sempre più accelerato che sembra non permettere di metabolizzare gli eventi, gli incontri e le emozioni ma che porta a sentirsi fagocitati dal tempo, l’Avvento e il Natale dovrebbero essere questo, un atteggiamento mentale più profondo, un’occasione di pensiero, un clima di rinnovata consapevolezza. La tavola delle feste che propongo è composta…
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L’eleganza dei gesti
Se la bellezza è ancora un valore da coltivare prima che una caratteristica da sfoggiare, allora è l’eleganza dei gesti nell’utilizzo degli oggetti a riflettersi nella dolcezza degli animi e viceversa. Ciò che è fatto bene diventa memoria perché è destinato a trascriversi per sempre nel cuore di chi lo fa e di chi lo riceve. Il resto è semplice disattenzione, superficiale distrazione e non c’entra nulla con il sentimento di cui è tessuta con cura l’identità, con la bellezza che traccia i confini del carattere di chi, con la precisione nonostante la fretta, il gesto inatteso, la grazia nell’indugiare…